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Parodontite: decorso e stadi della malattia gengivale

La parodontite è una patologia infiammatoria cronica che attacca gengive, legamento parodontale e osso. Si tratta di un problema che, spesso, specie nelle fasi iniziali, viene sottovalutato a causa della trascurabilità e della bassa specificità dei sintomi iniziali. Purtroppo, il decorso della malattia è insidioso e progressivo, tanto che, se non trattata tempestivamente, può portare alla perdita dei denti interessati. Cerchiamo di comprendere come la parodontite evolve riconoscendone gli stadi per capire come e quando intervenire.

Cos’è la parodontite e come si sviluppa

La parodontite inizia sempre come una gengivite non trattata adeguatamente. Tutto parte dall’accumulo di placca batterica sotto la gengiva che provoca un’infiammazione. Una condizione, questa, che, se trascurata, permette ai batteri di penetrare in profondità aggravando l’infiammazione. In poco tempo, si creano, così, le tanto temute tasche parodontali, cioè degli spazi tra dente e gengiva in cui i batteri si accumulano e proliferano, portando ad una progressiva distruzione dei tessuti di supporto, inclusa la componente ossea.

Anche una volta conclamata, la parodontite non si manifesta in modo improvviso, ma attraversa diverse fasi di progressione, ciascuna caratterizzata da un livello crescente di danno ai tessuti.
fasi della parodontite illustrazione

Stadi della parodontite: come evolve la malattia

Parodontite iniziale

Nella fase iniziale, l’infiammazione coinvolge i tessuti più profondi, ma il danno è ancora contenuto e recuperabile. In questa fase, le tasche gengivali sono poco profonde e il sanguinamento è frequente, quasi solo durante lo spazzolamento dei denti. In questo stadio, la malattia può essere controllata con relativa facilità, grazie a trattamenti di igiene professionale e una corretta routine domiciliare.

Parodontite moderata

In questo stadio, le gengive iniziano a ritirarsi, esponendo i denti con aumento della sensibilità, mentre le tasche parodontali si fanno più profonde e i denti cominciano ad essere mobili. A questo punto è necessario un intervento più strutturato, perché il danno non è più limitato alle gengive ma interessa anche l’osso che sostiene il dente.

Parodontite avanzata

Nello stadio avanzato, i denti possono iniziare a spostarsi o a diventare decisamente mobili, mentre la masticazione può risultare difficoltosa o dolorosa. In questa fase, la qualità della vita può essere compromessa, sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico.

Parodontite grave

Nello stadio più severo, il supporto osseo risulta molto compromesso. I denti possono risultare decisamente mobili e, in alcuni casi, andare incontro a caduta spontanea o richiedere l’estrazione.
Si tratta di una situazione che viene spesso definita “punto di non ritorno”, anche se è comunque possibile intervenire per stabilizzare la condizione e preservare i denti ancora recuperabili.

Intervenire sulla parodontite: segnali da non ignorare e a chi rivolgersi

Tra i segnali che indicano un peggioramento la mobilità dentale è uno dei più evidenti, insieme alla retrazione gengivale e al dolore durante la masticazione.
Da non sottovalutare è anche la fuoriuscita di pus tra gengiva e dente che indica un’infezione molto grave e non consente di procrastinare oltremodo il consulto odontoiatrico.

Diagnosi e monitoraggio: il ruolo del dentista

Durante la diagnosi, il dentista esegue un sondaggio parodontale per valutare la profondità delle tasche e testa la stabilità dei denti, inoltre, ricorre a radiografie, per osservare eventuali perdite ossee non visibili a occhio nudo.
Questa prima valutazione è una fotografia del qui e ora ma, essendo la parodontite una malattia cronica degenerativa e che può riattivarsi anche dopo il trattamento, il monitoraggio nel tempo è indispensabile.

Come si può rallentare la progressione della parodontite

Anche se la parodontite non sempre può essere completamente reversibile, oggi è possibile controllarla efficacemente e rallentarne la progressione. Il trattamento si basa su un approccio integrato che prevede cure professionali e una corretta igiene orale quotidiana.
Sedute di igiene professionale e trattamenti come la levigatura radicolare, permettono di ridurre la carica batterica e favorire la stabilizzazione della malattia. Indispensabile, per evitare peggioramenti o riattivazioni, è l’impegno del paziente a seguire una routine quotidiana a domicilio.

Esperti di parodontite vicino a Torino

Presso il Centro Medico San Pietro, la parodontite viene affrontata con un approccio specialistico e personalizzato, tenendo conto dello stadio della malattia e delle esigenze specifiche di ogni paziente, nonché della sua storia clinica. Come abbiamo visto, la diagnosi precoce e il monitoraggio costante sono fondamentali per tenere sotto controllo la malattia e preservare la dentatura, in ottica conservativa.
Il punto di riferimento per la cura delle patologie gengivali in CMSP è il Dott. Michele Perelli, odontoiatra, che segue il paziente lungo tutto il percorso e ne diventa unico punto di riferimento: il Dottore, con il suo staff, infatti, accompagna il paziente dalla valutazione iniziale alla definizione del piano terapeutico, fino ai controlli periodici.
Grazie a un approccio integrato e alla collaborazione con gli altri specialisti del centro, l’ambulatorio di odontoiatria riesce a seguire con successo anche i casi più complessi.

F.A.Q. – Domande frequenti sulla parodontite: sintomi, evoluzione e rischi

Ecco le risposte alle domande che più frequentemente i pazienti pongono al dentista in caso di parodontite, conclamata o sospetta.

Come si fa a capire se si ha la parodontite e quali sono i sintomi iniziali?

I segnali più comuni sono l’arrossamento gengivale, il sanguinamento gengivale, l’alito cattivo e la retrazione delle gengive. Nei casi più avanzati, compare la mobilità dei denti.
Spesso, all’inizio, non è presente dolore, ed è proprio questo che rende la malattia insidiosa.

Come inizia la parodontite?

La malattia ha origine quasi sempre da una gengivite non trattata. L’infiammazione superficiale va in profondità attaccando i tessuti più profondi e dando inizio al danno parodontale.

Quando la parodontite è grave?

Il quadro diventa grave quando la perdita di osso causa la mobilità dentale. In questa fase aumenta il rischio di edentulia.

Cosa succede se non si cura la parodontite?

Se non trattata, la parodontite progredisce fino a compromettere i tessuti di supporto del dente, portando alla sua perdita e a possibili complicanze anche a livello generale.

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