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Tartaro sottogengivale
Cos’è, come si forma e perché è essenziale rimuoverlo
Cos’è, come si forma e perché è essenziale rimuoverlo
Il cavo orale è un ecosistema delicato, fondamentale per funzioni come masticazione, fonazione e respirazione. Quando l’igiene quotidiana non è sufficiente o non è eseguita correttamente, possono svilupparsi condizioni che compromettono la salute orale. Tra queste, il tartaro sottogengivale è tra le più insidiose.
Il tartaro non è semplicemente un “residuo duro” sui denti, ma un deposito mineralizzato della placca batterica. La sua presenza, soprattutto sotto il margine gengivale, può generare infiammazione, danni ai tessuti e aumentare il rischio di malattie parodontali.
Il tartaro dentale è la placca che rimane a lungo sui denti e si mineralizza grazie ai sali presenti nella saliva. Come spiegato dalle fonti ufficiali gengive.org, il tartaro può avere colore bianco-giallastro nelle forme iniziali, fino a diventare marrone o nero nei casi avanzati.
Il tartaro sottogengivale è particolarmente critico perché aderisce alla radice del dente e ospita batteri responsabili di gengivite e parodontite.
La formazione del tartaro segue un processo ben definito:
Le fonti gengive.org confermano che una volta calcificato, il tartaro non può essere rimosso con lo spazzolino, né con rimedi casalinghi come bicarbonato o sostanze abrasive.
Quando il tartaro si accumula sotto le gengive può causare:
Il problema non è solo estetico: il tartaro crea un ambiente ideale per batteri aggressivi che innescano e alimentano l’infiammazione.
Tra i fattori più comuni troviamo:
È importante ricordare che il tartaro, una volta formato, non si stacca da solo e non può essere eliminato con prodotti domiciliari.
I segnali che devono far scattare un controllo sono:
Una diagnosi precoce evita complicazioni e preserva la salute parodontale.
Le indicazioni cliniche sono chiare:
Ma soprattutto, è essenziale eseguire sedute professionali di igiene orale, unico metodo per eliminare completamente il tartaro.
Al Centro Medico San Pietro la rimozione del tartaro è affidata a professionisti dedicati all’igiene dentale, che seguono un protocollo specifico per la rimozione del biofilm orale e del tartaro sopragengivale e sottogengivale, basato su approccio graduale e non invasivo, come illustrato nella pagina ufficiale del CMSP.
Per eliminare il tartaro si impiegano:
Questo approccio permette di rimuovere il tartaro in modo completo e controllato, minimizzando il disagio.
La seduta si conclude con:
Assolutamente NO.
Non è la rimozione del tartaro a indebolire i denti, bensì il tartaro stesso, che:
La detartrasi professionale, invece, protegge denti e gengive e contribuisce a mantenere stabile la salute orale nel tempo.
È consigliato programmare una seduta ogni 6 mesi, o più frequentemente se:
Il Centro Medico San Pietro, nelle sedi di Caselle Torinese e Nole, è un punto di riferimento per la prevenzione orale. Il nostro team garantisce un approccio personalizzato, accurato e orientato al benessere del paziente.
📞 Caselle: 011 567 8204
📞 Nole: 011 929 5514