Centro Medico San Pietro News

Nuove Terapie Rigenerative per la Parodontite

Focus sui materiali biocompatibili

La malattia parodontale si configura come un deterioramento del tessuto del parodonto che può raggiungere livelli di gravità diversi.
Si comincia dalla recessione gengivale , che consiste in una riduzione della superficie delle gengive, fino alla compromissione del tessuto osseo alveolare, per arrivare, nei casi più gravi, alla perdita del dente interessato.
Quando la terapia causale, che consiste nel contenimento della placca, attraverso l’educazione del paziente, e l’attuazione di tecniche come lo scaling e la levigatura radicolare, non sortiscono gli effetti sperati, si rendono necessarie soluzioni chirurgiche.

La chirurgia parodontale rigenerativa, che comprende tutte le tecniche finalizzate al ripristino dei tessuti di supporto del dente, persi a causa della malattia parodontale, è sempre più diffusa e può contare su materiali e tecniche innovative. In particolare, oltre ai biomateriali, sempre più speranze arrivano dalle ricerche che aprono le porte all’uso delle cellule staminali in chirurgia rigenerativa in campo odontoiatrico.

Cos’è la recessione gengivale o abbassamento delle gengive

La recessione gengivale, anche detta retrazione gengivale, è caratterizzata dalla perdita di tessuto che si presenta come ritiro delle gengive verso il margine apicale, lasciando, infine, scoperta la radice del dente.
La progressione del ritiro, a seconda dei casi, può essere graduale oppure improvvisa e può interessare solo un dente (con maggior frequenza un canino o un premolare), oppure una zona o, nei casi peggiori, può coinvolgere parecchi elementi dentari.

Tessuti autologhi per la ricostruzione gengivale e ossea

Quando possibile, l’opzione di chirurgia rigenerativa di prima scelta è quella che impiega tessuti sani del paziente stesso.
Uno degli esempi più tipici di chirurgia rigenerativa con tessuti autologhi è quello offerto dalla terapia muco gengivale per la cura della recessione. Si tratta dell’utilizzo di un lembo di tessuto prelevato dal palato e utilizzato per aumentare la superficie della gengiva ridotta. Anche la perdita di tessuto osseo può essere compensata con un innesto di osso autologo.

Dente e gengiva, Terapie Rigenerative per la Parodontite: biomateriali

Tecniche e biomateriali per ricostruzione gengiva e osso

Purtroppo, non è sempre possibile rigenerare i tessuti ricorrendo a quelli dello stesso paziente. Spesso, infatti, la superficie da ripristinare è abbondante ed il materiale prelevabile dal cavo orale del soggetto non è sufficiente. In tutti questi casi, arrivano in soccorso i biomateriali, ovvero membrane riassorbili, innesti ossei, amelogenine e fattori di crescita adatti a riempire i difetti ossei e ridurre la profondità delle tasche, stimolando la rigenerazione dei tessuti.

Le membrane, utilizzate nelle procedure di rigenerazione dei tessuti ossei come materiale di riempimento, sono principalmente composte da collagene. Gli innesti o sostituti ossei sono materiali in grado di rigenerare ed aumentare il volume dell’osso e, tra questi, i più impiegati sono:

  • L’idrossiapatite: minerale naturale composto da calcio.
  • Il Fosfato di calcio: presente anche in natura all’interno della matrice ossea, presenta un alto profilo di biocompatibilità.
  • Biovetri. materiali bioattivi in grado di rilasciare ioni calcio e ioni fosfato, per favorire la rigenerazione ossea.

2 esempi per la cura della piorrea

Ecco due esempi di tecniche di rigenerazione tessutale e relativi biomateriali utilizzati per combattere la piorrea:

  • La Tecnica GTR (Rigenerazione tissutale guidata) che può contare sull’impiego di “membrane barriera” in grado di stimolare la neoformazione ossea, inibendo la proliferazione del tessuto gengivale all’interno del difetto parodontale.
  • La metodica “ITR” (Rigenerazione tissulare indotta) si avvale di fattori di crescita come il PDGF (Platelet-Derived Growth Factor), IGF (Insuline Growth factor) e le BMPs (Bone Morphogenetic Proteins) oppure di fattori biologici come la fibronectina o l’amelogenina, una proteina di origine suina che, a contatto con la radice del dente, inibisce la proliferazione delle cellule epiteliali, favorendo in tal modo la rigenerazione del parodonto profondo

Cura definitiva parodontite: la nuova speranza arriva dalle cellule staminali

La chirurgia rigenerativa, in generale e in ambito odontoiatrico in particolare, vive un momento di eccezionale fervore, grazie alle costanti scoperte in materia di bioingegneria, che vedono spesso protagoniste le cellule staminali come potenti alleate contro la parodontite.

Tra i molti studi condotti in materia, quello portato avanti dai ricercatori del Reparto di Parodontologia, presso la CIR Dental School dell’Università di Torino, ha dimostrato l’efficacia delle cellule staminali nella ricostruzione dei tessuti del parodonto  per evitare la peggiore delle conseguenze della malattia parodontale, che consiste nella perdita dei denti interessati.

Lo studio si concentra sull’utilizzo delle cellule staminali contenute nella polpa dentale dei denti estratti, che si dimostrano molto malleabili’ ai fini dei processi ricostruttivi. I dati sperimentali sono incoraggianti e parlano di cellule che, dopo un apposito trattamento, se impiantate nella bocca dei pazienti permettono la rigenerazione dei tessuti danneggiati dalla parodontite.

Lo studio, pubblicato su The International Journal of Periodontics and Restorative Dentistry, sottolinea come, nei pazienti finora trattati, la rigenerazione dei tessuti, nell’arco dei 12 mesi successivi, sia stata notevole

Prevenire il ritiro delle gengive

Come abbiamo visto, il ritiro delle gengive è spesso legato all’invecchiamento dell’organismo, tuttavia, oltre a questo fattore di rischio non controllabile, è possibile prevenire o ritardare la comparsa dei sintomi grazie ad alcune condotte.
Seguire una dieta equilibrata, non fumare e soprattutto, prendersi cura della propria igiene orale, sia a casa, sia grazie a controlli regolari dal dentista, è fondamentale, dal momento che si tratta dell’unica arma efficace contro l’accumulo di quel tartaro che è tra le principali cause del ritiro gengivale.

Come curare la parodontite affidandosi a specialisti

Rivolgiti al centro medico specializzato di Caselle Torinese

Presso il nostro Centro Medico San Pietro, con sede a Caselle e a Nole, non distante da Torino, è possibile trovare un reparto di odontoiatria che conta su competenze mediche di altissimo livello, sempre aggiornate sulle nuove frontiere in fatto di tecniche e materiali.

Ecco perché, per un semplice controllo o per casi di parodontite conclamata, anche in fase avanzata, affidarsi al nostro centro è sempre un’ottima scelta.

Prenota un controllo o una visita in CMSP e goditi la serenità di essere in ottime mani.