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Apnee ostruttive del sonno

Quando il bite avanzatore mandibolare può essere una soluzione

Svegliarsi ogni mattina stanchi come se non si fosse dormito, russare in modo così intenso da disturbare il partner, addormentarsi sul divano nel pomeriggio senza riuscire a resistere: questi non sono semplici fastidi da accettare con rassegnazione. Sono spesso i segnali di una condizione clinica precisa — la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) — che, se ignorata, può avere conseguenze serie sulla salute cardiovascolare e sulla qualità della vita. Tra le soluzioni disponibili, il bite avanzatore mandibolare per le apnee del sonno si sta affermando come un’alternativa efficace, discreta e ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti.

L’OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è una patologia caratterizzata da episodi ripetuti di ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori durante il sonno. Quando la muscolatura della gola si rilassa eccessivamente, le vie aeree si restringono o si chiudono del tutto, interrompendo temporaneamente il flusso d’aria verso i polmoni. Ogni episodio dura in genere dai 10 ai 20 secondi e può ripetersi fino a 30 volte ogni ora, frammentando il sonno in modo spesso inconsapevole per il paziente.

Non si tratta di un disturbo banale. La OSAS è associata a un rischio significativamente aumentato di ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca e ictus. Chi ne soffre, inoltre, ha un rischio più elevato di incidenti stradali e lavorativi a causa della sonnolenza cronica.

La gravità si classifica in tre livelli:

  • Lieve: meno di 15 episodi di apnea per ora di sonno
  • Moderata: tra 15 e 30 episodi per ora
  • Grave: oltre 30 episodi per ora

Cos’è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) e quali pericoli nasconde

I sintomi principali: come riconoscere le apnee notturne e le cause

I sintomi dell’OSAS sono molteplici e spesso sottostimati, perché si manifestano principalmente di notte o vengono attribuiti ad altre cause. I più frequenti sono:

  • Russamento cronico e discontinuo, spesso interrotto da pause improvvise
  • Sonnolenza diurna eccessiva, anche dopo una notte apparentemente lunga
  • Risvegli frequenti durante la notte, a volte con sensazione di mancanza d’aria
  • Stanchezza cronica al risveglio, che non migliora con il riposo
  • Bocca e gola secca al mattino
  • Mal di testa mattutino
  • Insonnia e incubi
  • Sudorazione notturna abbondante
  • Aritmia e fiato corto nei casi più gravi

I sintomi variano da soggetto a soggetto. Se ne riconosci più di uno nella tua routine o in quella di un familiare, è il momento di richiedere una valutazione specialistica. Prima si interviene, migliori sono i risultati terapeutici.

Il ruolo della diagnosi: polisonnografia e valutazione specialistica

Prima di intraprendere qualsiasi terapia per le apnee notturne, è indispensabile una diagnosi accurata. Lo strumento principe è la polisonnografia, un esame che registra durante la notte i principali parametri fisiologici: frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno nel sangue, movimenti respiratori, attività cerebrale e muscolare, movimento degli occhi.

La polisonnografia può essere eseguita in un laboratorio del sonno oppure, in versione semplificata, anche a domicilio tramite un dispositivo portatile. I dati raccolti consentono allo specialista in medicina del sonno di classificare la gravità dell’OSAS e di orientare la scelta terapeutica più appropriata per il singolo paziente.

La valutazione specialistica deve inoltre escludere le cause che possono determinare o aggravare le apnee: sovrappeso, deviazioni del setto nasale, ostruzioni delle prime vie aeree, problemi cardiaci o ipertensione. Solo dopo questa fase diagnostica completa si può procedere con il trattamento.

Il bite avanzatore mandibolare come possibile rimedio alle apnee notturne: cos’è e come funziona

Il bite avanzatore mandibolare — chiamato anche MAD, dall’inglese Mandibular Advancement Device — è un dispositivo intraorale personalizzato, costruito su misura dall’odontoiatra specializzato nelle apnee del sonno. È composto da due mascherine rigide, una per l’arcata superiore e una per quella inferiore, collegate tra loro in modo da mantenere la mandibola in una posizione leggermente più avanzata rispetto al riposo naturale.

Questo avanzamento controllato della mandibola allarga lo spazio disponibile nelle prime vie aeree, impedendo il collasso dei tessuti molli durante il sonno. Il risultato è una respirazione più libera durante la notte e una riduzione significativa del russamento e delle apnee del sonno.

Esistono due tipologie principali di dispositivi:

  1. Dispositivi di avanzamento mandibolare (MAD), i più diffusi: simili ai paradenti, riducono il russamento favorendo l’apertura delle vie aeree attraverso il riposizionamento della mandibola
  2. Dispositivi di ritenzione della lingua, meno comuni: indicati per i pazienti che non tollerano il bite sui denti o che presentano una lingua particolarmente grande che tende a ostruire le vie aeree posteriori

È importante non confondere il bite avanzatore mandibolare con il bite gnatologico tradizionale: mentre quest’ultimo è progettato per proteggere i denti dal bruxismo, il MAD ha una funzione attiva sulla postura mandibolare con lo scopo preciso di tenere aperte le vie respiratorie. Il bite avanzatore può tuttavia avere un effetto benefico anche sul bruxismo, contribuendo a ridurre la pressione sulle arcate dentali.
Per approfondire le problematiche correlate alla mandibola, puoi leggere il nostro articolo su dolore mandibolare e disturbi ATM.

Per quali pazienti è indicato e quando non è sufficiente il bite contro russamento e apnee

Il bite avanzatore mandibolare è la scelta più indicata per i pazienti con OSAS lieve o moderata che non presentano controindicazioni specifiche, come la perdita grave di denti, malattie parodontali avanzate o patologie dell’articolazione temporo-mandibolare non trattate.
Nei casi di OSAS grave, o in presenza di cause anatomiche importanti, può essere necessario affiancare altri approcci:

  • CPAP o BPAP per le forme severe.
  • Interventi chirurgici per correggere ostruzioni anatomiche rilevanti.
  • Modifiche allo stile di vita: riduzione del peso, limitazione dell’alcol serale, evitare la posizione supina.

FAQ sul bite avanzatore mandibolare per le apnee del sonno

Ecco qualche risposta utile ai pazienti che hanno sentito parlare di bite avanzatore come possibile soluzione alle apnee notturne.

Il bite è comodo da indossare?

I dispositivi di ultima generazione sono costruiti tramite flusso digitale, che consente una maggiore precisione nell’adattamento e un comfort superiore rispetto ai modelli di vecchia generazione. La maggior parte dei pazienti si adatta nell’arco di alcune settimane. All’inizio possono comparire tensione muscolare alla mandibola o ipersalivazione: si tratta di effetti temporanei che tendono a risolversi con l’utilizzo progressivo.

Quante ore al giorno va indossato il bite?

Il bite deve essere indossato per tutta la notte. In alcuni casi il medico può prescriverne l’uso anche durante il giorno per circa 2-4 ore, in base alle caratteristiche del singolo paziente. In rare circostanze è richiesto l’uso per tutta la giornata, esclusi i pasti. La durata precisa dipende dalla valutazione dello specialista.

Quanto dura la terapia con il bite avanzatore mandibolare?

Non esiste una durata fissa: trattandosi di una condizione cronica, la terapia è generalmente a lungo termine. Il dispositivo viene sostituito periodicamente per usura o per adattarlo alle variazioni anatomiche del paziente. I controlli regolari e le polisonnografie di verifica consentono di accertare che il trattamento mantenga la sua efficacia nel tempo.

Bite mandibolare per apnee del sonno: i servizi del Centro Medico San Pietro

Al Centro Medico San Pietro, con sedi a Caselle Torinese e Nole Canavese, trovi un centro odontostomatologico completo, con odontoiatri esperti e un approccio integrato alle problematiche del cavo orale e delle vie aeree. Il centro offre visite specialistiche personalizzate, valutazioni gnatologiche e percorsi diagnostici su misura per i pazienti che sospettano di soffrire di apnee ostruttive del sonno o che presentano russamento cronico.

Se hai riconosciuto i sintomi descritti in questo articolo, non rimandare: contattaci per richiedere una prima valutazione. I nostri specialisti ti guideranno nel percorso diagnostico e terapeutico più adatto alla tua situazione.

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