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Salute Notturna: Polisonnografia, esame del sonno

Pneumologia

Valutare la qualità del sonno

Trascorriamo dormendo un terzo della nostra vita: basterebbe già questo per capire quanto la qualità del sonno sia importante. Inoltre, analizzare il modo in cui si riposa offre la possibilità di valutare il funzionamento di numerosi processi essenziali per la salute. Per farlo, si ricorre alla polisonnoagrafia, un esame diagnostico che può essere consigliato da un medico del sonno, da uno pneumologo, da un otorinolaringoiatra o da un cardiologo, a seconda della patologia ipotizzata.

Cos’è la polisonnografia (PSG) o esame del sonno?

La polisonnografia è un esame diagnostico che si effettua in soggetti per i quali si sospetta l’affezione di disturbi del sonno primari o secondari. Il test si svolge grazie ad apposito macchinario detto polisonnigrafo, proprio durante il sonno, e l’esame dei risultati permette allo specialista di identificare la presenza e la natura del disturbo, che può essere di tipo neurologico o cardiorespiratorio.

Quando fare la polisonnografia e a cosa serve in adulti e bambini

La polisonnografia viene prescritta quando il medico sospetta:

  • sindrome delle apnee ostruttive del sonno: che obbliga il soggetto a delle ricorrenti interruzioni della respirazione notturna.
  • Disturbi del movimento correlati al sonno: tra questi, il più diffuso è la sindrome delle gambe senza riposo.
  • Narcolessia: una malattia neurologica che provoca attacchi di sonno diurni.
  • Disturbo comportamentale del sonno REM: caratterizzato da un’anomala attività motoria e vocale durante i sogni.
  • Parasonnie del sonno NON-REM: i casi più conosciuti e diffusi sono quelli di sonnambulismo e bruxismo.

La polisonnografia serve a monitorare l’andamento, durante il sonno, di importanti parametri come l’attività cerebrale, i livelli di ossigeno nel sangue, la frequenza del battito cardiaco, la respirazione, il russamento (misurato in decibel), i movimenti degli arti e del torace, la posizione del corpo e, talvolta, la pressione arteriosa.

Nei bambini, il test viene prescritto spesso dall’Otorinolaringoiatra per valutare l’eventuale presenza di apnee notturne, causate dall’ ipertrofia adeno-tonsillare, ma non mancano casi in cui esso viene suggerito dal neuropsichiatra infantile, per diagnosticare eventuali problemi di origine neurologica.

Come si svolge l'esame di Polisonnografia

La polisonnografia si svolge durante il sonno e prevede l’applicazione, in alcune parti del corpo, di sensori collegati ad un computer.
Il numero e la posizione dei sensori differiscono leggermente in base al tipo di polisonnografia da effettuare:

  • Polisonnografia cardio respiratoria: conosciuta anche col nome di monitoraggio cardiorespiratorio, è utile a pazienti che soffrono di russamento e di apnee notturne. Il paziente indosserà una fascia addominale, per rilevare i movimenti di espansione dell’addome, una fascia toracica, una cannula nasale, per misurare il flusso respiratorio, un pulsossimetro su un dito della mano, per rilevare il livello di ossigeno e la frequenza cardiaca, un rilevatore di russamento e un sensore in grado di registrare la posizione durante il sonno.
  • Polisonnografia completa con elettroencefalogramma: richiesta per valutare eventuali alterazioni della struttura del sonno. In questo caso, oltre ai sensori del monitoraggio cardiorespiratorio, il paziente indosserà elettrodi sulla testa per l’elettro encefalogramma (EEG), quelli vicino all’occhio, quelli sul muscolo mentoniero, sul muscolo tibiale ed, eventualmente, l’elettrodo per l’elettrocardiogramma.

Quanto dura il test polisonnografia notturna

La polisonnografia è un test notturno che dura dalle 6 alle 8 ore. Al risveglio, il paziente può scollegare la macchina e riprendere le proprie normali abitudini. Nel caso in cui il sonno durasse meno di 4 ore o se qualche sensore si fosse staccato durante il monitoraggio l’esame andrà ripetuto.

Dove viene eseguita la polisonnografia neurologica: a casa, in ospedale o in studio?

I polisonnigrafi possono essere di diversa complessità e quelli che consentono analisi approfondite sono presenti solo in ospedale. Nella maggior parte dei casi, però, per un monitoraggio standard è più che sufficiente un polisonnigrafo portatile, che consente di effettuare l’esame a domicilio. Per questa ragione, la polisonnografia che, fino a qualche tempo fa, era un esame effettuato principalmente in regime di ricovero, oggi viene effettuato soprattutto a domicilio.

Prepararsi all’esame del sonno: cosa fare e non fare

La preparazione all’esame, specie quando domiciliare, è estremamente semplice. È molto importante mantenere le abitudini quotidiane, come il rispetto dei propri orari e della propria routine pre-sonno e della regolare assunzione di eventuali terapie farmacologiche.

Dopo l’applicazione dei sensori è bene evitare attività pesanti e, naturalmente, ogni contatto con l’acqua.

Trattamento Completo per Pazienti con OSAS

Per i pazienti affetti da sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), oltre alla diagnosi, possiamo provvedere anche alla parte terapeutica, inclusi la titolazione ed adattamento CPAP e successivi controlli. Offriamo inoltre supporto nutrizionale personalizzato, valutazione ORL e monitoraggio continuativo per garantire un trattamento completo ed efficace.

Esame polisonnografico a Caselle Torinese

Presso il nostro poliambulatorio specialistico è possibile prenotare una vista o, semplicemente, effettuare la polisonnografia prescritta dal medico. L’esame polisonnografico viene eseguito dai 12 anni in su.

Polissonografia a domicilio

Come abbiamo anticipato, la gran parte delle polisonnografie viene svolta comodamente a casa propria. Questo, oltre a contenere i costi dell’esame, consente di ottenere risultati più realistici, in quanto il paziente riposa esattamente come fa ogni notte.

Il giorno dell’appuntamento, il paziente si recherà presso lo studio medico, dove lo specialista gli spiegherà come usare il polisonnigrafo che porterà a casa con sé. Il giorno seguente, il paziente tornerà in studio con il macchinario, da cui verranno scaricati i dati registrati.

In alcuni casi, in considerazione della ridotta mobilità del paziente, il personale specialistico del nostro centro medico, potrà recarsi direttamente a casa del paziente e aiutarlo a collegare il polisonnigrafo. Sarà sempre cura del personale tornare a ritirare il macchinario il giorno seguente, per portarlo in studio e scaricare i dati registrati.

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