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Laringoscopia e fibrolaringoscopia

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Quando uno specialista consiglia una laringoscopia, è del tutto comprensibile avere dubbi o desiderare maggiori informazioni. Di che tipo di esame si tratta? È fastidioso? A cosa serve realmente? Questo articolo nasce per rispondere in modo chiaro e rassicurante alle domande più comuni in modo tale da prenotare un esame laringoscopico e presentarsi il giorno dell’appuntamento informati e rilassati.

La laringoscopia è una procedura endoscopica che consente di osservare direttamente le vie aeree superiori, in particolare le fosse nasali, la faringe e la laringe, per individuare eventuali alterazioni o patologie. L’esame viene eseguito da un medico specialista, generalmente un otorinolaringoiatra, ed è uno strumento diagnostico prezioso per indagare sintomi come raucedine persistente, difficoltà respiratorie, alterazioni della voce o problemi nella deglutizione.

Laringoscopia: a cosa serve e cosa esamina

Per comprendere gli obiettivi della laringoscopia, è necessario fare una brevissima panoramica anatomica delle vie aeree superiori che sono l’oggetto di esame della laringoscopia.

La laringe è un organo fondamentale per la respirazione, la fonazione (cioè la produzione della voce) e la protezione delle vie respiratorie durante la deglutizione. All’interno della laringe si trovano le corde vocali: due strutture che vibrano al passaggio dell’aria permettendo la produzione dei suoni. La parte superiore della laringe è delimitata dall’epiglottide: una sottile struttura cartilaginea che funge da “valvola di sicurezza” durante la deglutizione.

anatomia cavità orale

Quando è necessario un esame laringoscopico

La laringoscopia viene richiesta dal medico in presenza di sintomi che coinvolgono le vie aeree superiori o quando vi è il sospetto di determinate patologie. È un esame molto utile per individuare condizioni come infezioni della gola, traumi laringei, polipi, lesioni precancerose o tumori in fase iniziale della laringe o della faringe. Viene spesso utilizzata anche nella diagnosi della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), un disturbo respiratorio notturno che può avere serie conseguenze sulla salute generale.

Il medico può decidere di prescrivere un esame laringoscopico in presenza prolungata di:

  • Difficoltà nella deglutizione (disfagia)
  • Dolore o bruciore durante la deglutizione (odinofagia)
  • Raucedine o alterazioni della voce (disfonia)
  • Dolore cronico alla gola, anche in assenza di altri segni evidenti
  • Percezione di nodo in gola
  • Tosse con sangue (emottisi).

L’esame si può eseguire anche in presenza di ovattamento auricolare bilaterale o monolaterale, soprattutto quando viene evidenziata una ipoacusia trasmissiva, tosse persistente anche senza emottisi, presenza di linfoadenopatie laterocervicali, ostruzione nasale, sinusiti acute e croniche, RGE.

Come si fa la laringoscopia

Per spiegare come viene effettuata la laringoscopia è indispensabile descrivere le tipologie di tecniche disponibili e le rispettive differenze. L’obiettivo è sempre lo stesso, ma le modalità e le caratteristiche dell’esame sono molto differenti.

Laringoscopia indiretta o tradizionale

La laringoscopia tradizionale è una procedura diagnostica che permette al medico di osservare l’interno della gola, in particolare la laringe e le corde vocali. Durante l’esame, il paziente viene invitato a sedersi per permettere allo specialista di effettuare l’esame obiettivo con un piccolo specchietto, oppure uno strumento rigido dotato di luce, chiamato laringoscopio diretto, che viene delicatamente inserito attraverso la bocca per illuminare e visualizzare la zona da esaminare.

Laringoscopia diretta

La laringoscopia diretta viene eseguita in sala operatoria, in anestesia generale e con intubazione. Questo approccio consente al medico di esaminare la laringe in modo estremamente preciso e, se necessario, di intervenire direttamente su eventuali lesioni. Durante l’esame, viene inserito attraverso la bocca un laringoscopio rigido, uno strumento tubolare che permette di visualizzare in modo diretto e dettagliato le strutture della laringe. Questo strumento crea un vero e proprio canale operativo, attraverso il quale è possibile non solo osservare, ma anche eseguire interventi chirurgici mirati. Oggi queste procedure vengono eseguite in microscopia e, nella maggior parte dei casi, utilizzano tecnologie avanzate come il laser a CO₂ (anidride carbonica), che consente un trattamento delicato e mirato dei tessuti.

Fibrolaringoscopia e video fibrolaringoscopia

La fibrolaringoscopia è una tecnica diagnostica di ultima generazione che consente di osservare in modo diretto e dettagliato le vie aeree superiori. Viene eseguita utilizzando uno strumento sottile e flessibile, chiamato fibroscopio o laringoscopio a fibre ottiche, che può essere rigido o flessibile a seconda del tipo di indagine necessaria. Nella maggior parte dei casi, però, si utilizza un fibroscopio flessibile, introdotto delicatamente attraverso una narice. Lo strumento può essere collegato a una microtelecamera, che trasmette le immagini su un monitor.
La video-fibrolaringoscopia con NBI permette una visualizzazione ingrandita e più dettagliata della zona da indagare. I fibroscopi più avanzati, dotati della tecnologia “Narrow-Band Imaging”, permettono di esaminare con precisione le anomalie vascolari e di distinguere tra lesioni precancerose e quelle benigne.

Domande e risposte sulla laringoscopia a fibre ottiche

FAQ

Essendo la fibrolaringoscopia un esame ambulatoriale ed eseguito molto più frequentemente della laringoscopia diretta, in questo paragrafo rispondiamo brevemente alle domande più diffuse tra chi si appresta a sottoporsi a questo tipo di indagine.

La fibrolarigoscopia è dolorosa?

L’esame non è doloroso ma può provocare fastidio, soprattutto nei bambini In ogni caso non è mai necessario ricorrere ad alcuna sedazione.

Quanto dura l’esame endoscopico?

La semplice procedura diagnostica dura non più di 5 minuti. Naturalmente, se si tratta di una prima visita, sarà necessario un colloquio anamnestico prima dell’indagine vera e propria.

Come prepararsi prima e cosa aspettarsi dopo la fibrolaringoscopia?

La fibrolaringoscopia è un esame che non richiede alcuna preparazione particolare.

Dopo aver effettuato la fibrolaringoscopia, il paziente può tornare immediatamente alle proprie attività quotidiane. Un breve monitoraggio ed un accompagnatore sono necessari solo in caso di sedazione.

Ora che hai più chiaro a cosa serve e come si effettua l’esame, prenota la tua fibrolaringoscopia presso il Centro Medico San Pietro. Scegli tra la sede di Caselle e quella di Nole e affidati alla competenza di uno staff medico multidisciplinare e selezionato.