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I disturbi dell'udito

Sintomi, cause e come affrontarli

I disturbi dell’udito rappresentano una condizione più comune di quanto si creda: in Italia si stima che circa una persona su sei presenti una qualche forma di problema uditivo, e l’incidenza cresce con l’età. Tuttavia, non si tratta di un disturbo esclusivo della popolazione anziana: anche bambini e adulti in piena salute possono soffrire di ipoacusia, ronzii o ovattamento auricolare, spesso senza rendersi conto dell’origine del problema.

Riconoscere tempestivamente i disturbi uditivi è fondamentale, poiché un trattamento precoce può evitare peggioramenti e migliorare in modo significativo la qualità della vita quotidiana, le relazioni e la sicurezza personale.

I principali problemi di udito in adulti e anziani

Quando si parla di problemi di udito, ci si riferisce a un’ampia gamma di condizioni che possono riguardare diverse parti dell’apparato uditivo: orecchio esterno, medio o interno, fino al nervo acustico e alle aree del cervello deputate all’elaborazione dei suoni.
disturbi dell'udito persona anziana

Tra i disturbi uditivi più diffusi troviamo:

  • Ipoacusia: riduzione parziale o totale della capacità di percepire i suoni. Può essere monolaterale (un solo orecchio) o bilaterale, e derivare da cause genetiche, traumi, infezioni o esposizione a rumori intensi.
  • Acufene: fastidioso ronzio o fischio nelle orecchie, spesso percepito solo dal soggetto, anche in assenza di stimoli sonori esterni.
  • Ovattamento auricolare: sensazione di orecchio “tappato” o di pressione interna che può alterare l’equilibrio e la percezione dei suoni.

Disturbi dell’udito: sintomi da non sottovalutare

I disturbi dell’udito si manifestano con sintomi che possono variare da lievi a severi, ma alcuni segnali comuni meritano sempre attenzione:

  • difficoltà nel comprendere conversazioni, specialmente in ambienti rumorosi;
  • necessità di aumentare il volume di televisione o dispositivi elettronici;
  • percezione di eco o di suoni ovattati;
  • ronzii o fischi persistenti (acufene);
  • Dolore o secrezioni auricolari.
  • sensazione di orecchio chiuso o pressione interna;

Questi sintomi, anche se sporadici, possono indicare una sofferenza dell’apparato uditivo e richiedono una valutazione specialistica. Ignorare i segnali può portare a un peggioramento progressivo dell’udito e, nei casi più complessi, anche a conseguenze cognitive o emotive.

Cause dei disturbi uditivi

Le cause dei disturbi dell’udito possono essere molteplici. Tra le più comuni troviamo:

  • Accumulo di cerume o infezioni come l’otite media;
  • Invecchiamento (presbiacusia), con progressiva degenerazione delle cellule sensoriali dell’orecchio interno;
  • Rumore cronico sul lavoro o nel tempo libero;
  • Farmaci ototossici, che danneggiano l’apparato uditivo;
  • Traumi cranici o barotraumi dovuti a immersioni o voli;
  • Malattie sistemiche come diabete, ipertensione o disturbi circolatori
  • Stress: anche se si tratta di una concausa, può avere un ruolo importante nei casi di acufene

Conseguenze dei problemi uditivi

Un problema di udito non trattato può incidere profondamente sul benessere della persona. Oltre alla difficoltà nel comprendere suoni e parole, può favorire l’isolamento sociale, l’insicurezza e, in alcuni casi, l’insorgere di ansia o depressione.
Diversi studi scientifici collegano l’ipoacusia non curata a un maggiore rischio di declino cognitivo negli anziani, a causa del minor stimolo uditivo ricevuto dal cervello.

Per questo motivo, la diagnosi precoce e un trattamento adeguato sono fondamentali non solo per recuperare la capacità di ascolto, ma anche per preservare le funzioni cognitive e la qualità della vita nel lungo periodo.

Diagnosi e cura dei disturbi dell’udito

Quando si sospetta un problema di udito, il primo passo è quello di sottoporsi ad una visita otorinolaringoiatrica, che comprende un’accurata anamnesi, l’esame del condotto uditivo e, se necessario, test diagnostici come l’audiometria o l’impedenzometria, che consentono di valutare il grado e il tipo di perdita uditiva.
Una valutazione completa permette di individuare se il disturbo riguarda l’orecchio esterno, medio o interno e di stabilire un percorso terapeutico mirato.

Le cure per i disturbi dell’udito variano in base alla causa. Nei casi più semplici, come il tappo di cerume o un’otite, il trattamento può essere rapido e risolutivo. Se invece si tratta di una perdita uditiva permanente, possono essere consigliati apparecchi acustici di ultima generazione o terapie riabilitative.

Tra i trattamenti più utilizzati:

  • Terapie farmacologiche per infezioni o infiammazioni.
  • Rimozione meccanica del cerume o lavaggio auricolare.
  • Terapie sonore o counseling per gestire l’acufene.
  • Protesi acustiche digitali, personalizzate in base al grado di ipoacusia.
  • Interventi chirurgici (ad esempio per la ricostruzione del timpano o la correzione di malformazioni).

Prevenzione e buone abitudini per proteggere l’udito

Molti problemi di udito possono essere prevenuti con semplici accorgimenti:

  • evitare l’esposizione prolungata a rumori forti o utilizzare tappi protettivi;
  • non inserire oggetti nel condotto uditivo per la pulizia (ormai da anni è sconsigliato l’uso di cotton fioc);
  • limitare l’uso di auricolari ad alto volume;
  • sottoporsi a controlli periodici, soprattutto in presenza di familiarità o patologie croniche.

Adottare uno stile di vita sano, controllare la pressione e mantenere una buona circolazione sanguigna, monitorandola a dovere, aiuta a preservare la salute dell’orecchio interno.

Disturbi dell’udito nei bambini

I problemi di udito nei bambini meritano un capitolo a sé. In effetti, i cali di udito nei bambini hanno cause e conseguenze diverse rispetto a quelli frequenti in adulti e anziani.

L’udito nei bambini può essere compromesso da otiti ricorrenti o a disturbi congeniti. Anche i problemi alle adenoidi possono causare un abbassamento dell’udito nei bambini sotto i dieci anni.

L’abbassamento dell’udito nei bambini, se non diagnosticato per tempo, può influenzare lo sviluppo linguistico e scolastico e un ritardo in questo ambito, associati ad una disattenzione apparente, diventano spesso i segni che portano il genitore a richiedere un controllo.

Spesso, un intervento di adenoidectomia con l’inserimento di un apposito drenaggio nell’orecchio, possono risolvere il problema e migliorare l’udito nei bambini. Anche l’aspetto pedodontico può essere determinante, motivo per cui, spesso, i bambini con un abbassamento dell’udito possono essere invitati a fare un controllo in ortodonzia.

Dopo il miglioramento, spesso può essere necessario che il bambino segua un percorso logopedico e/o psicologico per recuperare i deficit di linguaggio e di autostima eventualmente sviluppati.

Un approccio multispecialistico per migliorare l’udito

Il CMSP, con sedi a Nole e a Caselle, in provincia di Torino, offre percorsi personalizzati che integrano l’aspetto medico, neurologico, logopedico e psicologico per affrontare in modo completo i problemi uditivi.

Come accennato, i disturbi uditivi possono avere origine multifattoriale e per questo è fondamentale affrontarli con una visione d’insieme.

Il Centro Medico San Pietro adotta un approccio multidisciplinare che coinvolge otorinolaringoiatri, neurologi, audiometristi, fisioterapisti, odontoiatri, logopedisti, chirurghi e psicologi, per un assicurare al paziente una presa in carico che vada da una diagnosi accurata, fino ad una terapia su misura.