Centro Medico San Pietro News
Depressione nell'età adulta
Cos'è, sintomi e come curarla
Cos'è, sintomi e come curarla
La depressione è stata definita dall’OMS “il male del secolo”, mentre, nel 2017, l’ISTAT ha scattato una fotografia del nostro Paese come popolato da 2,8 milioni di depressi.
Ad essere maggiormente esposte al rischio di incappare in un disturbo depressivo sono le donne e, nonostante i numeri delle depressioni diagnosticate siano abbastanza impressionanti, essi sono solo la punta dell’iceberg, in quanto, la presenza di sintomi vaghi e sfumati, oltre allo stigma che ancora aleggia sui disturbi mentali, impedisce a molti depressi di arrivare ad una diagnosi e, di conseguenza, di essere censiti.
Non di rado, si arriva a rassegnarsi a convivere con la depressione, abbassando drasticamente la qualità della propria vita e compromettendo anche la serenità di chi ci circonda. Eppure, oggi, le cure esistono e sono molto efficaci: tutto sta nel riconoscere i sintomi e nel palarne con i giusti specialisti.
Si parla di depressione ma, in realtà, bisognerebbe distinguere tra tanti tipi di disturbi depressivi. Generalmente, però, con il termine depressione si indica un quadro caratterizzato da sintomi che interessano sia la sfera fisiologica sia quella psicologica. Il protrarsi di un basso livello di umore è, comunque, la caratteristica più distintiva, ma, come vedremo, i sintomi della depressione sono variegati e possono essere davvero invalidanti per il funzionamento dell’individuo.
Pur non mancando depressioni tipiche dell’età evolutiva, parlando di depressione in età adulta, si può distinguere nettamente quella nell’anziano dalle altre. Questo perché sia le cause, sia i sintomi che caratterizzano gli stati depressivi in questa fase possono essere molto tipici. Le malattie ed i dolori fisici, oltre alla solitudine, che spesso l’anziano si trova a fronteggiare, possono favorire i disturbi depressivi, mentre, non di rado, i sintomi possono essere confusi o coesistere con segnali di declino cognitivo e neurologico. Tutte queste caratteristiche rendono la depressione nell’anziano una patologia molto ben definita.
Altra depressione dell’età adulta, che risulta distinta dalle altre per esordio e sintomi, è la depressione post partum, molto diffusa, con diversi livelli di gravità, tra le puerpere.
Per quanto riguarda, invece, le diverse manifestazioni dei sintomi ed il livello di gravità, possiamo distinguere le principali manifestazioni in:
Le cause della depressione possono essere molto variegate e alla manifestazione del disturbo possono concorrere motivi biologici, psicologici, sociali e genetici. Possiamo semplificare distinguendo:
La depressione endogena: quando il disturbo non sembra essere legato a ciò che accade intorno al soggetto. Si tratta spesso di problemi causati da motivi biologici o genetici:
La depressione reattiva: quando lo stato di tristezza sembra essere una risposta a situazioni in atto. Non sempre si tratta di traumi, anzi, tra le condizioni più frequenti di questo tipo di depressione sono malesseri protratti nel tempo, come lo stress lavorativo, lo stress economico e lo stress relazionale. Naturalmente, ciò che distingue i disturbi depressivi dalle risposte fisiologiche alle difficoltà della vita è il perdurare, oltre alla gravità, dei sintomi che, con il passare del tempo, invece che sfumare, si accentua.
Riconoscere i sintomi di una depressione è importante in quanto consente di cominciare un percorso terapeutico che può condurre alla guarigione. Oltre al più volte citato basso tono dell’umore, protratto nel lungo periodo, possiamo avere:
Si tratta solo dei principali sintomi che possono permettere di riconoscere un disturbo depressivo, ma non è necessario e nemmeno usuale che siano presenti tutti quanti insieme per diagnosticare una depressione in corso.
Molto spesso, per curare la fase acuta di una depressione, si ricorre a farmaci specifici, ma un percorso psicoterapeutico è spesso consigliato in parallelo, per raggiungere un maggiore benessere e per contenere i rischi di una ricaduta.
Per i disagi di lieve entità, può essere sufficiente rivolgersi ad uno psicologo, ma solo uno psichiatra può diagnosticare e curare la depressione.
Il primo passo che ognuno deve compiere, dunque, è quello di riconoscere la presenza di un problema, per poi rivolgersi al giusto specialista, evitando le cure “fai da te”.
Se è vero che, quando la depressione è conclamata, va affrontata unicamente rivolgendosi ad un medico, le buone abitudini di vita possono prevenirla e tener lontane le ricadute.
Una dieta equilibrata, un’attività fisica leggera ma costante e la pratica di alcune discipline, come lo yoga, la mindfulness, la meditazione e le tecniche di rilassamento, sono la miglior arma quotidiana per preservare la salute mentale.
Tenersi attivi socialmente e mentalmente, poi, aiuta il benessere psichico, soprattutto delle persone anziane.
Come abbiamo visto, la depressione può conclamarsi con tratti molto diversi tra loro e interessare varie sfere della salute del soggetto.
Ecco perché rivolgersi ad uno psichiatra che lavora in un poliambulatorio come il CMSP può rivelarsi la scelta vincente.
Dopo un colloquio anamnestico con lo psichiatra, corredato, eventualmente, da test specifici, il medico richiederà di effettuare alcuni esami e accertamenti aggiuntivi, utili a stilare la corretta diagnosi e a definire il miglior piano terapeutico su misura del paziente.
La prescrizione di farmaci, se necessaria, sarà diversa per ogni situazione e rappresenterà, spesso, solo una parte della terapia: a seconda dei casi, infatti, il paziente potrà essere indirizzato ad un percorso di psicoterapia che, il più delle volte, sarà ad indirizzo cognitivo comportamentale.
La depressione è, spesso, descritta come un tunnel senza uscita ma, affidarsi a specialisti competenti può consentire di riprendere in mano la propria vita e tornare a sorridere.