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Agopuntura per la schiena

Un trattamento alternativo della lombalgia e non solo

L’agopuntura è una pratica tradizionale della medicina cinese che ha dimostrato efficacia nel trattamento di diversi disturbi, tra cui il mal di schiena. Se stai cercando un rimedio naturale per alleviare i dolori alla schiena, l’agopuntura può rappresentare una valida soluzione

Cos’è l’agopuntura e come funziona per il mal di schiena

La lombalgia è uno dei disturbi più comuni trattati con l’agopuntura che può derivare da molte cause. L’agopuntura offre un approccio naturale per affrontare la lombalgia senza necessariamente ricorrere ai farmaci antidolorifici.
Il trattamento consiste nell’inserimento di sottili aghi in punti specifici del corpo, chiamati punti energetici o meridiani. Questa pratica mira a ristabilire l’equilibrio energetico dell’organismo, favorendo il benessere generale e alleviando diverse tipologie di dolore. Più nel dettaglio, nel caso del mal di schiena, i punti selezionati dall’agopuntore stimolano:

  • il rilascio di endorfine
  • il miglioramento della circolazione sanguigna
  • la riduzione dell’infiammazione dei tessuti coinvolti
agopuntura mal di schiena

Tipi di mal di schiena: capire i disturbi della colonna vertebrale per intervenire

Il mal di schiena può avere molteplici origini e, prima di avviare un trattamento con agopuntura, è fondamentale individuarne la causa. Il dolore può essere causato da problematiche a carico di:

  • vertebre
  • dischi intervertebrali
  • legamenti che sostengono la colonna vertebrale

Altre volte, l’origine può essere:

  • muscolare
  • neurologica (interessando radici nervose o midollo spinale)
  • viscerale (correlata a disfunzioni di organi interni dell’addome o della pelvi)
  • posturale
  • da stress

Vista la complessità delle cause che possono dare origine al mal di schiena, è fondamentale effettuare un’anamnesi accurata prima di iniziare un trattamento di agopuntura, anche per sapere quali benefici potersi aspettare dal trattamento e per essere consapevoli del fatto che lo stesso, in molti casi, può non bastare a risolvere il problema.

Quando e perchè ricorrere all'agopuntura lombare o dorsale

Nella medicina occidentale, il trattamento farmacologico del mal di schiena prevede l’utilizzo di:

  • antinfiammatori
  • analgesici
  • steroidi

Questi farmaci possono però causare effetti collaterali e presentare controindicazioni, limitandone l’uso in alcuni pazienti.
In questo contesto, l’agopuntura si configura come un valido supporto terapeutico, grazie ad una notevole efficacia nel controllo del dolore e ad una ridotta incidenza di effetti avversi. Spesso, l’agopuntura rappresenta un’alternativa valida (a volte l’unica) per chi soffre di mal di schiena ma non può assumere farmaci a causa di possibili interazioni con altre terapie o preferisce evitare gli effetti collaterali dei farmaci tradizionali.

L’agopuntura risulta particolarmente indicata nei così detti casi di mal di schiena da idiopatico, ovvero in quelli per cui non è stato ancora possibile identificare la causa e, dunque, non resta che agire sul sintomo.
Va ricordato che l’agopuntura è praticamente priva di controindicazioni: le uniche terapie che devono essere rese note al medico prima che inizi il trattamento sono quelle anticoagulanti, che non rappresentano comunque una controindicazione ma vanno segnalate.

I benefici dell’agopuntura per il mal di schiena

Come già anticipato, in molti casi, l’agopuntura non rappresenta un intervento terapeutico risolutivo ma è sempre una valida terapia del dolore. I vantaggi del trattamento, si possono così sintetizzare:

  • Alleviamento del dolore: miglioramento significativo dopo alcune sedute
  • Miglioramento della mobilità: contribuisce a ripristinare la funzionalità della schiena
  • Minori effetti collaterali: elevato profilo di sicurezza rispetto ad alcuni farmaci

Solo in alcuni casi, come situazioni di forte stress che causano tensioni muscolari, l’agopuntura può risultare efficace sia sul sintomo sia sulla causa, ma poi, comunque, occorre lavorare sulle fonti che originano lo stato di tensione per evitare una ricaduta.

Come si svolge e quanto dura un trattamento di agopuntura per il dolore al rachide

La durata del trattamento varia da persona a persona, ma in genere sono consigliate almeno 6-12 sedute per valutare i risultati.

Durante la prima seduta si procede ad una valutazione clinica, per raccogliere informazioni sulla condizione del paziente e, solo dopo, si procede ad introdurre gli aghi nei punti strategici della schiena o in altre zone correlate al dolore.

Ogni applicazione dura circa 30 minuti e la maggior parte delle persone non avverte dolore: al contrario, la seduta è spesso accompagnata da una sensazione di rilassamento e benessere, a fronte di pochissimi e lievi effetti collaterali.

Agopuntura per la schiena, vicino a Torino

Affidarsi a un medico specializzato in agopuntura è il primo passo per garantirsi un trattamento efficace e sicuro. Un professionista qualificato individua con precisione i punti da stimolare e adatta le tecniche alle necessità specifiche del paziente, garantendo un percorso terapeutico personalizzato.

Per chi vive nei dintorni di Torino, l’ambulatorio di agopuntura del Centro Medico San Pietro, diretto dalla Dott.ssa Paola Gai, medico chirurgo specializzato in Neurologia e certificato in Agopuntura presso il C.S.T.N.F. di Torino, rappresenta un punto di riferimento qualificato. 
Rivolgersi a un centro multispecialistico permette di integrare l’agopuntura in un progetto terapeutico più ampio e coordinato, aumentando le probabilità di successo. Il mal di schiena, infatti, come abbiamo visto, può dipendere da moltissime situazioni e prima di intervenire potrebbe essere utile ricorrere ad esami diagnostici come:

  • radiografie
  • tomografia computerizzata
  • risonanza magnetica
  • elettromiografia
  • elettroneurografia

Si tratta di esami tutti disponibili in CMSP, il che permette alla Dottoressa Gai di approcciare ogni caso in ottica interdisciplinare, sia in fase diagnostica, indirizzando il paziente, quando necessario, ad esami diagnostici, sia in fase terapeutica, consultandosi con colleghi fisioterapisti, fisiatri, ortopedici, osteopati o chirurghi, senza mai uscire dal Centro Medico.

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