Centro Medico San Pietro News
Agopuntura per cervicale
Un trattamento alternativo e naturale
Un trattamento alternativo e naturale
Spesso si sente dire “ho la cervicale”, ma in realtà il termine corretto per indicare questo disturbo è cervicalgia. La cervicale, infatti, è semplicemente la parte della colonna vertebrale che riguarda il collo.
La cervicalgia, o dolore cervicale, è una sindrome caratterizzata da dolore al tratto cervicale che può essere causata da disturbi di diversa natura, anche non riguardanti in modo esclusivo la colonna: stress, postura errata, usura delle articolazioni, ernie o traumi sono le principali cause alla base del dolore al collo.
L’agopuntura è una tecnica terapeutica che prevede l’inserimento di sottili aghi in specifici punti del corpo. Queste zone, secondo la medicina cinese, sono collegate a meridiani energetici che influenzano il benessere fisico e mentale.
Capire quando l’agopuntura può rappresentare una soluzione per il dolore al collo o quando può dare solo un sollievo momentaneo è essenziale per sapere cosa aspettarsi e come agire. In entrambi i casi, comunque, questo trattamento può essere un valido aiuto in caso di dolore al collo invalidante.
La cervicalgia può manifestarsi con un ampio spettro di sintomi, tra cui:
Il dolore può irradiarsi verso le spalle e le braccia, accompagnandosi a formicolii o parestesie.
L’agopuntura rappresenta una soluzione terapeutica efficace per il trattamento della cervicalgia, come dimostrato da ricerche che mostrano una riduzione del dolore e un aumento della qualità della vita nei pazienti. Grazie alla sua azione, questo trattamento sicuro e ben tollerato, contribuisce a ridurre il dolore e a sciogliere le contratture muscolari che spesso ne sono alla base.
Essendo naturale, questa metodica è indicata anche per i pazienti che assumono già molti farmaci e non vogliono aggiungere a questi ultimi, anche gli antidolorifici. Anche chi assume anticoagulanti può stare tranquillo: gli aghi utilizzati sono sottili e atraumatici, progettati per stimolare i tessuti senza provocare sanguinamenti. Tuttavia, questi ultimi pazienti dovrebbero sempre sottoporsi all’agopuntura dopo aver informato il proprio medico.
Una seduta di agopuntura per il trattamento della cervicalgia ha una durata complessiva di circa 60 minuti con permanenza degli aghi nella zona interessata che si aggira intorno ai 20 minuti.
L’incontro inizia con una fase di anamnesi ed un esame obiettivo per individuare le cause del dolore e lo stato energetico generale dell’organismo.
Durante la seduta vera e propria, il paziente viene fatto accomodare su un lettino in posizione rilassata. Il numero e la localizzazione degli aghi variano in base alla condizione clinica e alla risposta individuale.
Tra le tecniche più utilizzate in caso di cervicalgia vi è la stimolazione dei trigger point, ovvero punti specifici localizzati nei muscoli in cui si concentrano tensione e dolore. L’inserimento di aghi sottili in queste aree consente di ridurre le contratture e favorire un rilascio muscolare profondo, con un conseguente effetto analgesico.
Il numero di sedute di un trattamento completo di agopuntura efficace per il dolore al collo può variare in media tra le 8 e le 12, fissate con cadenza settimanale o bisettimanale.
Uno degli effetti più evidenti dell’agopuntura applicata a cervicalgia è la riduzione della tensione nella zona della membrana atlanto-occipitale, un’area spesso coinvolta nel dolore cervicale.
I meccanismi attraverso cui l’agopuntura agisce sono molteplici:
La sensazione di benessere ed il miglioramento della mobilità sono tangibili nell’arco di qualche seduta. Va detto che l’agopuntura può dare un sollievo importante, ma in caso di problemi come ernia o artrosi cervicale, se non viene risolta la causa, il dolore tornerà, mentre se la cervicalgia dipende da problemi posturali o traumi, all’agopuntura andrà affiancata la fisioterapia. Pertanto nel caso di cervicalgia cronica è preferibile sottoporsi a sedute fisioterapiche di mantenimento per non perdere il risultato raggiunto.
Per quanto riguarda i possibili effetti collaterali, essi possono concretizzarsi in reazioni lievi e transitorie, come un leggero arrossamento nel punto di inserzione dell’ago, molto raramente, piccoli lividi localizzati. Si tratta comunque di eventi di breve durata e generalmente ben tollerati.
Scegliere un agopuntore qualificato è essenziale per garantire trattamenti efficaci e sicuri. Un professionista esperto saprà identificare i punti giusti da trattare e adattare le tecniche alle specifiche necessità del paziente, costruendo un’esperienza personalizzata. Affidandosi ad un centro multispecialistico, poi, l’agopuntura può trasformarsi da trattamento isolato ad un’azione strategica inserita in un progetto terapeutico più articolato ed efficace.
Chi abita vicino a Torino può contare sull’ambulatorio di agopuntura del Centro Medico San Pietro, condotto dalla Dott.ssa Paola Gai, laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino nel 1966, prima di specializzarsi in Neurologia e di conseguire l’Attestato Italiano in Agopuntura presso il C.S.T.N.F. di Torino.
Prenotare è semplice: basta contattare il CMSP e fissare un appuntamento per una prima seduta di agopuntura. La Dottoressa Gai e il suo staff accoglieranno il paziente con competenza e umanità, progettando un intervento terapeutico personalizzato e, se necessario, coinvolgendo altre figure mediche, come ortopedici, fisioterapisti e fisiatri in ottica interdisciplinare.