Centro Medico San Pietro News
Ortodonzia per bambini e adulti
Quando è il momento giusto per iniziare
Quando è il momento giusto per iniziare
C’è un’idea diffusa, ma sbagliata, ovvero quella che spinge a pensare che l’ortodonzia riguardi solo l’infanzia, quella che porta a pensare che, superata una certa età, mettere l’apparecchio non avrebbe più senso.
Oggi, però, sempre più adulti scelgono di intraprendere un trattamento ortodontico, complice anche la diffusione di soluzioni estetiche e discrete come gli allineatori trasparenti. Dunque, ormai, possiamo affermare con certezza che non esiste un’unica età giusta, ma esistono diversi momenti della vita in cui intervenire, ognuno con obiettivi e vantaggi propri, sia nei bambini che negli adulti.
Nel bambino l’ortodonzia lavora su una struttura ossea ancora in crescita. È per questo che, oltre ad allineare i denti, è possibile guidare lo sviluppo delle arcate e della mandibola. Una volta completata la crescita scheletrica questo margine si riduce, e l’intervento sull’adulto si concentra soprattutto sul riposizionamento dentale. Quando serve, si ricorre a un vero e proprio “camouflage” ortodontico: si migliora l’estetica del sorriso senza toccare la struttura ossea del viso.
L’ortodonzia intercettiva individua e corregge precocemente le anomalie di crescita delle ossa mascellari, prima che diventino problemi più complessi. Agisce tipicamente tra i 4 e i 9-12 anni, quando il corpo del bambino è ancora estremamente modellabile. In questa fase si possono correggere abitudini scorrette come l’uso prolungato del ciuccio, la respirazione orale o la deglutizione atipica, favorendo una crescita armonica del palato e creando lo spazio necessario per i denti permanenti. Il principale vantaggio di intervenire in questo momento è quello di ridurre, e in alcuni casi evitare del tutto, la necessità di trattamenti più complessi o di interventi ortodontico-chirurgici in età adulta.
Anche in assenza di problemi evidenti, gli specialisti raccomandano una prima valutazione già in età scolare, in modo tale da escludere anomalie, avviare un calendario di controlli nel tempo e abituare gradualmente il bambino allo studio dentistico.
Alcune condizioni meritano una valutazione ortodontica tempestiva, sia nei bambini che negli adulti. Ecco le principali:
Un morso crociato non trattato in età scolare, ad esempio, tende ad aggravarsi con la crescita e può richiedere in età adulta un intervento chirurgico sulle basi ossee.
Nei più piccoli si preferisce spesso l’apparecchio mobile, poco invasivo, utile a guidare la crescita ossea e a correggere le abitudini scorrette. Con l’adolescenza, quando la dentizione permanente è quasi completa, si passa in genere all’apparecchio fisso, che allinea con precisione i denti definitivi e può intervenire ancora, seppure con margini più limitati, su alcune componenti scheletriche del volto.
Chi affronta il trattamento da adulto oggi opta più spesso per gli allineatori trasparenti: mascherine rimovibili, quasi invisibili, pensate per non pesare sulla vita sociale e lavorativa. Restano comunque disponibili apparecchi fissi in ceramica o linguali, applicati sulla superficie interna dei denti e quindi non visibili dall’esterno.
Un percorso ortodontico ben condotto facilita la masticazione, semplifica l’igiene orale quotidiana e può contribuire a un migliore equilibrio posturale. Nei bambini, intervenire precocemente su una malocclusione previene anche complicazioni funzionali legate alla respirazione e alla deglutizione.
Un esempio pratico aiuta a capire la differenza. Un bambino di 6 anni con respirazione orale abituale può beneficiare di un trattamento intercettivo che, oltre a guidare la crescita del palato, favorisce il passaggio a una respirazione nasale corretta. Un adulto con denti affollati da anni può invece scegliere oggi gli allineatori trasparenti per ottenere un sorriso più armonico senza compromessi sulla propria immagine professionale.
Ecco le risposte ad alcune delle domande più frequenti in ortodonzia.
È consigliabile una prima valutazione ortodontica già tra i 5 e i 7 anni, anche senza segnali evidenti di malocclusione, per intercettare per tempo eventuali problemi.
No. Anche se la crescita scheletrica è terminata, è sempre possibile allineare i denti e migliorare l’occlusione, grazie a soluzioni come gli allineatori trasparenti o gli apparecchi fissi estetici.
Varia in base alla complessità del caso e all’età del paziente: un trattamento ortodontico completo richiede in genere non meno di 1-2 anni, seguito da una fase di contenzione per mantenere i risultati nel tempo.
Chi cerca un riferimento per l’ortodonzia bambini e adulti a Torino trova al Centro Medico San Pietro un team di specialisti dedicati sia alla pedodonzia che all’ortodonzia dell’adulto, nelle sedi di Caselle Torinese e Nole. Il percorso comprende la prima visita ortodontica, la diagnosi delle malocclusioni e soluzioni su misura: dagli apparecchi mobili e fissi tradizionali fino agli allineatori trasparenti F22, pensati per chi cerca un trattamento discreto ed efficace. Il Centro dispone inoltre di uno studio odontotecnico interno, che velocizza i tempi di realizzazione degli apparecchi, e collabora con le principali assicurazioni sanitarie per rendere il trattamento più sostenibile. Per una valutazione personalizzata, sia per un bambino che per un adulto, è possibile prenotare una prima visita presso una delle due sedi del Centro Medico San Pietro.