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Malattie cardiovascolari

Elenco ed epidemiologia delle principali

I disturbi cardiovascolari rappresentano, ormai da molti anni, la principale causa di morte nei paesi industrializzati, Italia compresa.
Scopriamo cosa si intende quando si parla di problemi cardiovascolari, quanto sono diffusi e come ci si può prendere cura della propria salute in questo frangente.

Patologie e problemi cardiovascolari: quali sono, definizioni e significato

Cuore e vasi sanguigni (che comprendono vasi arteriosi, capillari e vene) sono i “protagonisti” dell’apparato cardiovascolare e, di conseguenza, ogni loro problematica è di interesse in questo ambito.
Di seguito elenchiamo le principali manifestazioni di un disturbo cardiovascolare, partendo da quelle non acute ma predisponenti ad episodi che spesso rappresentano, invece, un’urgenza medica in grado di mettere a rischio la vita di chi ne è colpito.

Ipertensione arteriosa, aterosclerosi e coronaropatia: patologie che diventano a loro volta fattori di rischio!

Ipertensione arteriosa, coronaropatia e arteriosclerosi (non solo coronarica), sono condizioni croniche che, oltre ad essere considerante delle patologie cardiovascolari di per sé, sono riconosciute come fattori di rischio per l’insorgenza di eventi gravi in questo stesso ambito clinico. L’ipertensione arteriosa consiste nell’aumento della pressione sanguigna, minima massima o entrambe, che provoca danni alle arterie stesse e sovraccarica alcuni organi.

Aterosclerosi

L’aterosclerosi è un processo patologico che conduce all’arteriosclerosi, una malattia cronica e progressiva che porta le pareti delle arterie a perdere elasticità e ad ispessirsi, indurendosi e formando talora placche aterosclerotiche (formate da lipidi, colesterolo e cellule infiammatorie). A lungo andare, questa situazione può ridurre parzialmente, sino ad ostruire completamente, il passaggio del sangue all’interno dei vasi, portando a situazioni di emergenza, come l’infarto del miocardio e l’ictus ischemico.

Coronaropatia

La coronaropatia, infine, è una malattia caratterizzata dall’aterosclerosi coronarica, che causa il restringimento delle arterie coronarie, che hanno la funzione di assicurare al cuore l’apporto di sangue ricco di ossigeno. Questo processo porta all’ostruzione del vaso con ostacolo al flusso sanguigno, fino a provocare la sindrome coronarica con le sue manifestazioni tipo l’angina pectoris e l’infarto miocardico acuto.

Aneurisma aortico e trombosi: condizioni molto pericolose

L’aneurisma dell’aorta è un’anomala dilatazione permanente di un tratto di aorta, ovvero l’arteria che dal ventricolo sinistro distribuisce verso la periferia dell’intero organismo il sangue ossigenato. La progressiva e talora rapida dilatazione del vaso porta alla formazione dei cosidetti aneurismi, la cui rottura può causare un’emorragia interna che può anche essere fatale e richiede un intervento tempestivo, una vera emergenza!

Un discorso a parte meritano poi le trombosi, ovvero situazioni che si verificano a causa della formazione di coaguli (detti trombi), che bloccano il flusso di sangue all’interno delle vene o delle arterie.
Uno dei rischi è che questi coaguli si frammentino in particelle più piccole detti emboli e che possano raggiungere organi nobili come il cuore, il cervello o i polmoni causando situazioni gravissime come l’infarto del miocardio, l’infarto cerebrale (ictus ischemico) o l’embolia polmonare.

Se questi trombi si formano in un’arteria si parla di trombosi arteriosa o infarto, una condizione molto pericolosa per la vita stessa che, dunque, rientra nelle emergenze cardiovascolari. Quando questi coaguli si formano, invece, a livello di un vaso venoso, la trombosi viene detta venosa e si distingue in profonda o superficiale a seconda del vaso colpito. La trombosi venosa è una condizione clinica seria, che può anche lasciare danni importanti all’organismo ma in genere non costituisce un pericolo immediato per la vita.

Le grandi emergenze cliniche: cardiopatia ischemica ed ictus cerebrale

Le condizioni sopra descritte richiedono tutte interventi medici, ma con livelli di urgenza differenti. Quelle che stiamo per descrivere ora, invece, rappresentano sempre vere e proprie emergenze che mettono a rischio, nell’immediato, la vita del paziente colpito. La cardiopatia ischemica non è una singola patologia, ma un insieme di affezioni derivanti dalla riduzione di afflusso sanguigno al cuore. Le principali manifestazioni cliniche della cardiopatia ischemica sono l’infarto miocardico acuto e l’angina pectoris, certamente le più conosciute ma esistono anche altre forme denominate:

• ischemia silente,

caratterizzata da assenza di chiari sintomi e molto diffusa tra i diabetici;

• angina pectoris stabile ed instabile,

la causa dell’affezione è da ricercare in una diminuzione di afflusso sanguigno al cuore, anche solo parziale e temporanea/intermittente. Il termine angina pectoris indica il dolore al petto che può derivare da questa condizione e che si manifesta con modalità differenti, ovvero in modo correlato allo sforzo fisico nella forma stabile mentre può manifestarsi in modo protratto e spesso a riposo nella forma instabile.

• Infarto miocardico acuto,

la causa dell’affezione è da ricercare in una diminuzione di afflusso sanguigno al cuore, anche solo parziale e temporanea/intermittente. Il termine angina pectoris indica il dolore al petto che può derivare da questa condizione e che si manifesta con modalità differenti, ovvero in modo correlato allo sforzo fisico nella forma stabile mentre può manifestarsi in modo protratto e spesso a riposo nella forma instabile.

• Insufficienza cardiaca acuta o cronica,

la forma acuta può portare all’edema polmonare acuto o allo shock cardiogeno, entrambe condizioni di elevato rischio che vanno prontamente prese in carico in ambito medico. La forma cronica è dovuta all’insufficiente capacità del cuore di assolvere alla funzione contrattile di pompa e di distribuzione del sangue a tutti gli organi, e va riconosciuta e trattata con tutte le armi a nostra disposizione.

L’ictus cerebrale è un evento acuto che si verifica con l’improvvisa interruzione di afflusso di sangue ad una porzione più o meno estesa del nostro cervello. Quando la causa di questo evento è la chiusura di un’arteria per una trombosi, si parla di ictus ischemico, mentre se essa è da ricondurre alla rottura di un’arteria si parla di ictus emorragico, evenienza che spesso ha un substrato anatomico predisponente (aneurismi o malformazioni artero-venose cerebrali) ed una causa scantenante, molte volte identificabile con una crisi ipertensiva.

Altri problemi cardiovascolari

Altre forme di cardiopatia possono essere meno diffuse, ma non per questo meno gravi, e possono coinvolgere sia i vasi che il cuore: alcune sono di origine genetica, altre si sviluppano in seguito con fasi di acuzie e talora quadri di cronicità:

  • aritmie cardiache con bradiaritmie e tachiaritmie,
  • cardiomiopatie e canalopatie genetiche,
  • malattie del cuore destro ed ipertensione polmonare,
  • cardiopatia ipertrofica da ipertensione arteriosa,
  • patologie congenite, degenerative o infiammatorie (endocarditi) a carico delle valvole cardiache,
  • miocarditi e pericarditi, immunologiche o infettive,
  • aneurismi dei grandi vasi addominali (aneurisma aortico toracico o addominale),
  • dissezione dell’arteria aorta,
  • arteriopatia obliterante periferica e vasculopatia carotidea,
  • l’insufficienza venosa periferica (vene varicose) e la malattia tromboembolica venosa.

Epidemiologia delle affezioni cardiovascolari

Quanto sono frequenti queste affezioni?

Secondo i dati dell’OMS, le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Europa, uccidendo ogni anno più di 4,3 milioni di persone, ma soprattutto causando un grande carico di disabilità nelle nostre popolazioni colpite dalle varie forme di patologia cardiovascolare.

I problemi cardiovascolari sono molto più diffusi nei paesi industrializzati, dove un cattivo stile di vita (stress e sedentarietà) ed un’alimentazione scorretta predispongono allo sviluppo di condizioni dette fattori di rischio, come il diabete e la più composita sindrome metabolica. Queste patologie, se non correttamente e precocemente riconosciute, portano progressivamente allo sviluppo della vera malattia cardiovascolare a carico di cuore e vasi, con tutte le sue possibili rappresentazioni.

Anche se mediamente gli uomini sono più colpiti dalle malattie cardiovascolari a causa della mancanza della protezione da parte degli ormoni (estrogeni) di cui la donna gode fino all’epoca della menopausa, le morti correlate alla patologia cardiovascolare rimangono elevate per entrambi i sessi.

Come prendersi cura della salute cardiovascolare.

L'infarto miocardico può venire a tutti?

Questa è una domanda che ricorre spesso sia in rete che durante i consulti medici. La risposta, come abbiamo visto dai dati epidemiologici, è sì, ovvero nessuno può avere la garanzia di non averlo! Tuttavia, va specificato che esistono da un lato fattori di rischio sfavorevoli (ipertensione arteriosa, dislipidemia, diabete mellito, ecc…) in grado di aumentare la probabilità non solo di un essere colpiti da infarto ma, in generale, da patologie cardiovascolari coinvolgenti cuore e vasi in genere e, dall’altro lato buone abitudini che, al contrario, possono ridurre la probabilità di sviluppare questa eventualità, fungendo da fattori protettivi!

Come sempre, per combattere un nemico è importante identificarlo e conoscerlo meglio possibile! Pertanto tutti noi dobbiamo, conoscere i sintomi che possono caratterizzare l’esordio delle malattia cardiovascolari per riconoscerle, valutare attentamente il nostro profilo di rischio cardiovascolare (RCV) tramite una valutazione clinica accurata e periodica. Poi vanno messe in atto tutte le strategie di prevenzione necessarie che, partendo dall’adottare uno stile di vita sano che comprenda attività fisico sportiva (aerobica, moderata ma costante), attraverso una dieta sana e bilanciata, per arrivare a sottoporsi a controlli medici periodici, possano ridurre ed allontanare più possibile l’evenienza di essere colti dalla malattia cardiovascolare!

Prevenire è meglio che curare, in questo contesto mai frase fu più azzeccata!

Presso il Centro Medico San Pietro, in caso di problemi cardiovascolari puoi sempre contare su:

  • un servizio di Cardiologia molto strutturato, con ben otto Cardiologi con esperienza;
  • un servizio di Chirurgia Vascolare ed Angiologia;
  • altri specialisti specializzati in diabetologia e malattie del metabolismo;
  • tutta la diagnostica strumentale necessaria.